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Passi sicuri...

   Gli itinerari proposti con ROCCARASO SENTIERI sono concepiti per un approccio graduale all attività escursionistica vera e propria, o anche solo per il piacere e il godimento di una giornata trascorsa appena fuori porta. Già spostandosi a pochi metri dal centro abitato ci si trova immersi nella natura e si percepisce l ancestrale legame che abbiamo con essa.

   La semplicità dei percorsi non deve però indurre leggerezza: è necessario innanzitutto considerare l aspetto sicurezza, che si concretizza nella corretta organizzazione anche di una semplice camminata. Il rapporto con la Natura sarà benefico e mai ostile adottando poche ma essenziali precauzioni. Per brevi escursioni sui sentieri suburbani saranno sufficienti abbigliamento adeguato, scarpe da trekking leggere, cappellino, una giusta quantità di acqua e minima scorta alimentare (ad es. frutta fresca o secca). Un escursione più lunga, come il percorso del sentiero Campitelli (n.105), implicherà già un organizzazione più accurata.

   Equipaggiamento

   Utilizzare sempre calzature adatte: scarponcini o anche scarpe leggere da trekking, con suola elastica e robusta (tipo Vibram) e calze per proteggere caviglie e piedi. Vestirsi a strati, pochi in estate e fino a quattro o cinque in inverno, per adattarsi ai cambi di temperatura esterna e favorire la termoregolazione corporea. La divisa ufficiale di un saggio escursionista comprende sempre una giacca a vento impermeabile, con caratteristiche termiche adatte alla stagione.

   Buona norma è portare una bandana multiuso ed un cappellino che, a seconda della stagione, potrà essere leggero per il sole o pesante per il freddo. Sempre per la stagione fredda guanti ed eventuali ghette e ciaspole (racchette), se c è neve. Non indispensabili ma vantaggiosi, anche se con le ciaspole quasi necessari, i bastoncini da trekking o da Nordic Walking. Consigliabile una crema solare ad alta protezione. Una moderna macchina fotografica, un binocolo di ridotte dimensioni e una lente di ingrandimento sono la dotazione ideale per osservare il panorama e fare esperienze naturalistiche.

   Nell'escursionismo la sicurezza è condizione imprescindibile e dipende dalle attenzioni e dai comportamenti di ogni componente del gruppo. Portare con sé il telefono cellulare, accertandosi della copertura del servizio, un coltellino multiuso, un fischietto col quale inviare eventuali segnali di soccorso (un fischio ogni 10 secondi per chiedere aiuto, uno ogni 20 per dare risposta), una piccola torcia elettrica in caso di sopravvenuta oscurità, fazzoletti di carta e un telo termico leggero (utile per proteggersi dal freddo o dal caldo). L immancabile, se pur ridotto, kit di pronto soccorso, completerà l equipaggiamento che non dovrà mancare mai nello zaino di un escursionista (attenzione però a non esagerare col peso!). Si tenga presente che per escursioni su questi itinerari uno zaino di 20-25 litri è più che sufficiente.

   Porre particolare attenzione all'alimentazione per soddisfare al momento del bisogno le richieste dell organismo per lo sforzo sostenuto. Indispensabile l acqua, elemento vitale: almeno mezzo litro per brevi distanze; per lunghi percorsi fare una saggia valutazione del fabbisogno anche in funzione della stagione. Camminare in montagna richiede un pronto reintegro dell energia consumata. Porzioni ottimali e giusto equilibrio di zuccheri, grassi, proteine, vitamine e fibre vegetali possono essere valutati solo sulla base dell esperienza e delle esigenze personali.

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Equipaggiamento da trekking

   Studio dell'itinerario ed orientamento.

   Sarebbe opportuno abituarsi a studiare il percorso utilizzando la mappa ed imparare a decodificare le informazioni in essa riportate. Simboli, linee e numeri descrivono aspetti del territorio in cui ci si muove ed interpretarli per riconoscerli nella realtà può rivelarsi un appassionante gioco.

   Le mappe riportano, generalmente, una legenda esplicativa con nome e numero degli itinerari e la scala di riferimento per la misura delle distanze, esemplificata con un righello graduato che mostra la corrispondenza tra misure in mappa e distanze sul territorio. Comunque scala 1:25.000 significa che ogni centimetro sulla carta corrisponde a 25000 centimetri sul terreno, cioè 250 metri. Osservando una carta attentamente noteremo una fitta serie di linee ad anello chiuso che non si incrociano mai: sono le curve di livello che rappresentano graficamente l andamento altimetrico del terreno: per la scala 1:25.000 normalmente rappresentano 25 metri di dislivello. Più sono vicine maggiore è la pendenza, dove sono molto distanti il terreno è pianeggiante.

   Si può quindi misurare, per differenza tra due punti quotati, la salita da affrontare. La colorazione con le sue sfumature ci aiuta a percepire la conformazione tridimensionale del territorio ed il verde la presenza di vegetazione. Numeri con accanto un puntino indicano la quota altimetrica precisa di un luogo e servono anche per quotare tutta la curva di livello più prossima. È di fondamentale importanza sapere che le carte topografiche rappresentano il Nord sul lato superiore, di conseguenza per seguire sulla mappa l itinerario intrapreso è necessario orientarla coerentemente con il Nord terrestre. Questa operazione richiede l uso della bussola ma, riuscendo ad individuare a vista elementi del paesaggio riconoscibili sulla mappa, può essere sufficiente per un orientamento approssimativo ruotare la mappa nella loro direzione. Per eseguire la stessa operazione con maggior precisione si dovrà utilizzare la fedele compagna dell escursionista: una semplice bussola che, posta sulla carta con l indice N rivolto al lato superiore della mappa, dovrà essere ruotata con essa fino a far collimare la punta rossa (di norma) dell ago magnetico con il segno N. Un altimetro ed un ricevitore GPS, sicuramente necessari per trekking importanti, completeranno la strumentazione per la raccolta dei dati utili all orientamento. La posizione di ogni punto può essere ricavata, con opportune conoscenze, dalle coordinate geografiche riportate sui margini della carta, in corrispondenza delle linee del reticolo.

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